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Giro del mondo in 11 mesi della famiglia Andrus

Sixintheworld is a family of six, ranging in age from 38 to 4, who embarked on an 11-month round the world adventure in August 2006. This blog tracks their preparation, travels, and return to the US. Who are the Six? We are a normal family taking 365 days out of our everyday lives to circumnavigate the world, explore interesting places, make new friends, and learn a little more about ourselves and the world we inhabit.

 

Pseudonimo: Sixintheworld

Iscrizioni: -

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: -

Riferimenti complementari: -

ID: w1649

Internet: http://www.sixintheworld.com

Wikidata: -

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Marianne du Toit è un'avventuriera sud-africana conosciuta per aver realizzato un viaggio a cavallo e a piedi tra l'Argentina e New York durato 21 mesi. Ispirata dal viaggio di Aimé Félix Tschiffely, realizzato tra il 1925 e il 1928, si lanciò in questo periplo malgrado le scarse conoscenze di spagnolo e la scarsa esperienza nel cavalcare.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Sud-africana

Nascita-morte: -1970

Riferimento geografico: America del Nord, America centrale, America del Sud

Mezzo di trasporto: A cavallo

Riferimenti complementari: Du Toit M., Crying with Cockroaches: Argentina to New York with Two Horses, Liendi Publishers, 2007

ID: w1886

Internet: -

Wikidata: -

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Conosciuto per le sue opere letterarie, Jack London fu anche marinaio, girovago, vagabondo e cercatore d’oro. Pubblicò i resoconti dei suoi vagabondaggi nell’opera intitolata La Strada:

"Mi misi per 'la strada’ perché non potevo farne a meno; perché non avevo in tasca i soldi del biglietto ferroviario; perché ero fatto in modo tale che non riuscivo a passare tutta la vita 'allo stesso turno’; perché... insomma perché era più facile farlo che non farlo".

Si suicidò nel 1916.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: 1876-1916

Riferimento geografico: America del Nord

Mezzo di trasporto: Diversi

Riferimenti complementari: London, Jack. 1930. La Strada. Milano: Casa Editrice Bietti.

ID: w2201

Internet: https://www.gutenberg.org/author/London,+Jack

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q45765

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Tom Dennis è stato il globetrotter più veloce nel compiere il giro del mondo a piedi: l'australiano ha percorso 26'000 km in 20 mesi. "Molti hanno pensato che mi sarei reso conto di quanto grande sia il mondo, ma a me ora sembra più piccolo, ora che l'ho attraversato di corsa".

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Australiana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: -

ID: w1854

Internet: -

Wikidata: -

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L'australiana Davidson ha percorso 1'700 miglia a piedi nei deserti dell'entroterra australiano, sponsorizzata dalla National Geographic. Sulla base di questa esperienza ha pubblicato il libro Orme.

 

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Australiano

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Australia

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari:

  • Davidson, Robyn. 1980. Tracks. New York: Pantheon Books.

ID: w2856

Internet: http://en.wikipedia.org/wiki/Robyn_Davidson 

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q7353583

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Nell'immagine, scattata nel 1913, sono ritratti i coniugi Battelli.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: -

Nascita-morte: -

Riferimento geografico:

Mezzo di trasporto: -

Riferimenti complementari: -

ID: w1685

Internet: -

Wikidata: -

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Bruce Chatwin ha viaggiato molto e scritto libri che sono diventati dei classici della letteratura di viaggio. Il primo, e forse il più conosciuto, racconta del suo viaggio di sei mesi in Patagonia ed è stato pubblicato per la prima volta nel 1977.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Inglese

Nascita-morte: 1940-1989

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: Diversi

Riferimenti complementari: Chatwin B., In Patagonia, Adelphi, 1999

ID: w1783

Internet: -

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q348916

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Audibert de Marseille si presentava con una cartolina che lo raffigurava in compagnia del suo cane. Non si conoscono i dettagli del percorso seguito.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: Audibert de Marseille Globe-Totter. Marche sur route à pieds. Né à Gransac (Aveyron) le 14 février 1857.

Nazionalità: Francese

Nascita-morte: 1857-

Riferimento geografico:

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: -

ID: w1666

Internet: -

Wikidata: -

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Isabelle Eberhardt è stata una esploratrice svizzera, nota in particolare per i suoi viaggi nel Nord Africa. Morì a soli 27 anni durante un'improvvisa inondazione che colpì l'Algeria.

 

Pseudonimo: Mahmoud Saadi

Iscrizioni: -

Nazionalità: Svizzera

Nascita-morte: 1877-1904

Riferimento geografico: Africa, Asia

Mezzo di trasporto: Diversi

Riferimenti complementari: Eberhardt I., La via del deserto, Ibis , 2003 Mackworth C., The Destiny of Isabelle Eberhardt, Quartet Books , 1977

ID: w1896

Internet: https://it.wikipedia.org/wiki/Isabelle_Eberhardt

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q271903

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Giovanni Giarrana, ha percorso a piedi la strada tra Horgen e Agrigento, sua terra d’origine, per protestare contro guerre, razzismo e inquinamento.


Giovanni Giarrana: un militante infaticabile

21.05.2015

Con tristezza il sindacato Unia ha appreso la scomparsa dell’amico e militante sindacale di lunga data Giovanni Giarrana. Il suo impegno per il nostro sindacato, dove in passato aveva ricoperto la carica di copresidente della commissione dei migranti, è stato per anni infaticabile. Solo nel marzo scorso aveva partecipato per Unia a Tunisi al Forum sociale mondiale, dove aveva organizzato un gruppo di lavoro sul tema dei profughi che arrivano sulle coste della Sicilia, sua isola natale.

Ralph Hug lo aveva ritratto nel libro «Il sindacato in movimento», pubblicato in occasione dei 10 anni di Unia. Ve ne proponiamo un riadattamento.

Il suo motto era «meglio morire al fronte che nel proprio letto». I suoi principi erano rossi sgargianti proprio come la maglietta che era solito indossare: già suo padre era socialista e lui lo era ancora di più. «Adesso deve finalmente succedere qualcosa!» era una delle sue frasi preferite.

Il primo sciopero lo aveva fatto quando frequentava la scuola professionale in Sicilia. Nell’istituto di meccanica mancavano gli attrezzi. Gli apprendisti erano bloccati e il direttore faceva spallucce. Dopo tre giorni di resistenza gli attrezzi sono arrivati. Da allora Giarrana ha capito che «uno dei grossi problemi italiani è la corruzione». Aveva anche imparato che chi protesta deve fare i conti con delle punizioni anche se ha ragione. Alla fine dell’anno scolastico invece di ricevere un nove si è visto assegnare solo un sette.

Già ai tempi dell’FLMO Giarrana presidiava la commissione dei migranti. «L’abbiamo spuntata contro la volontà di molti colleghi», ricordava. Quello della migrazione è stato il tema della sua vita. Ne ha viste di tutti i colori: l’atteggiamento ostile al confine svizzero di Chiasso, l’umiliazione dei controlli sanitari alla frontiera, la vita per otto anni nelle baracche, la discriminazione sul posto di lavoro e nella ricerca di un alloggio. Tutto questo lo aveva rafforzato nella convinzione che se si vuole migliorare bisogna combattere.

Lui non aveva mai voluto diventare un funzionario anche se lo avrebbero accolto a braccia aperte. «Il mio posto è nella base», affermava convinto. Se il sindacato non ha persone di fiducia nelle fabbriche non è niente. Esso vive se si sviluppa dal basso verso l‘alto e non viceversa.

Giarrana aveva lavorato molti anni alla Escher-Wyss come lo testimoniano le foto che lo ritraggono tra enormi turbine. Un bel giorno, quando ricopriva la carica di presidente della commissione di fabbrica, è stato licenziato per aver criticato davanti ad una folla il capo dell’impresa che voleva tagliare 200 posti di lavoro. Ciò che non era necessario, come aveva scoperto Giarrana. Uno come lui non cadeva per questo in depressione. Poco dopo aveva trovato un altro lavoro presso la Burkhard Compression a Oberwinterthur. Vi è rimasto sino al pensionamento nel 2009.

Invece di riposarsi sull’amaca, il giorno dopo ha cominciato un’azione spettacolare: ha percorso 2500 chilometri a piedi per raggiungere il suo villaggio natale in Sicilia. «Naturalmente si è trattato di una marcia di protesta», contro la guerra, per la pace e la solidarietà precisa. Le telecamera erano presenti al momento della partenza e dell’arrivo a Ravanusa, in provincia di Agrigento, dove era nato nel 1944.
Giovanni Giarrana era un uomo pieno di energia. Il suo dinamismo era contagioso e il suo sorriso più luminoso del sole della Sicilia. Sino alla fine ha lottato contro la xenofobia e la nuova esclusione.
«Trenta anni d’integrazione sono serviti a poco. Siamo stati troppo buoni». Adesso ci vogliono metodi più forti. Aveva in mente molte cose. Ma quello che gli sarebbe piaciuto di più era un giorno di sciopero colorato, allegro e simbolico da parte di tutte le migranti e tutti i migranti in Svizzera. Come lo sciopero delle donne del 1991. Per mostrare  ai «cari svizzeri che senza di noi non funziona niente».

http://www.unia.ch/it/mondo-del-lavoro/da-a-z/migranti/attualita/articolo/a/11196/

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: -

Nascita-morte: 1944-2015

Riferimento geografico: Europa

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: Giorgetti E., Da Horgen ad Agrigento a piedi. Giovanni Giarrana, 65 anni, ha varcato ieri il confine a Chiasso, Corriere del Ticino, 04.06.2009

ID: w1972

Internet: -

Wikidata: -

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Nel 2011, dopo aver percorso 60 mila km in 3 continenti e 38 paesi in 14 mesi, conquistando un primato da Guinness per il più lungo percorso in quad (le moto a quattro ruote), due australiani hanno tagliato il traguardo a Sydney, in omaggio al compagno di squadra morto tragicamente a metà viaggio. Jamie Kenyon di 25 anni e Kristopher Teddy Davant di 27, noti come "Expedition Quad Squad", hanno attraversato sabato il ponte sulla baia sui loro mezzi, scortati dalla polizia e da centinaia di motociclisti, nella tappa finale di un viaggio iniziato a Istanbul.

I due ragazzi avevano quasi rinunciato dopo la morte del compagno, l’italiano Valerio De Simoni di 24 anni, la cui moto era stata travolta da un’auto fuori controllo in Malawi, nel marzo di quest’anno. L’investitore cercava di sfuggire all’inseguimento della polizia, per evitare di pagare una multa di divieto di sosta. Oltre a demolire il record precedente di 27.141 km, la Quad Squad ha usato l’avventura per sostenere la Ong Oxfam e ha raccolto l’equivalente di circa 40 mila euro per la lotta alla povertà. Dopo aver attraversato in trionfo il Sydney Harbour Bridge, Kenyon e Davant sono stati accolti da una folla di ammiratori in uno spiazzo davanti alla baia. La madre di Valerio, Vittoria Pasquini, li ha ringraziati per aver completato il viaggio in onore del figlio e ha annunciato la creazione di un’associazione in sua memoria, in aiuto dei giovani profughi dalle guerre in Afghanistan e in Africa (fonte: Ansa).

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Australiana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: Automobile o altri mezzi a motore

Riferimenti complementari: -

ID: w1832

Internet: -

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Nel 1986 alcune centinaia di persone hanno percorso a piedi la tratta che va da Los Angeles alla capitale Washington DC. L'iniziativa si chiamava Great Peace March for Global Nuclear Disarmament, una marcia voluta per sensibilizzare la popolazione sui danni e sulla pericolosità dell'energia nucleare. I partecipanti hanno impiegato nove mesi per percorrere 3'700 miglia (6'000 km).

In 1986, about 1200 of us left Los Angeles to begin a nine-month march for disarmament--our destination Washington DC. PRO-Peace, a group formed by David Mixner, had planned the march, but expected 5,000 people to show. About two weeks into the march, PRO-Peace went bankrupt. Most folks went home, and the equipment was repossessed, as we fought the cold spring weather of the Mojave desert. The remaining 300-400 of us re-grouped, with lots of help, in the town of Barstow. Two weeks later we left Barstow, a new, humbler march, but a march nonetheless.

In November 15, 1986, we marched into DC, despite the predictions of our failure, almost 1200 strong again. About 15,000 people were there to greet us--many of those had helped the march or were inspired by it as we walked through their towns.

http://greatpeacemarch.org/history.htm

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Diverse

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Stati Uniti

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: -

ID: w1989

Internet: www.greatpeacemarch.org

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q5599742

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Joe Ballard fu un fabbro conosciuto nella comunità di Salisbury, North Carolina. Viene spesso ritratto con un carro trainato da un bue, col quale intraprese diversi viaggi.

 

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Iscrizioni: Joe Ballard, for six years Chairman Republican County Executive Committee, Salisbury, N. C.

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: 1825-1917

Riferimento geografico: America del Nord

Mezzo di trasporto: Carro trainato da animali

Riferimenti complementari: -

ID: w1674

Internet: -

Wikidata: -

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