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Nel 1887 Hugh Callan pubblicò un libro in cui descrisse due viaggi. Il primo lo portò dalla Germania al Mar Egeo, mentre il secondo gli permise di seguire il corso del fiume Reno.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Inglese

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Europa

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: Callan H., Wanderings on wheel and on foot through Europe, London, Sampson Low, Marston, Searle, & Rivington, 1887

ID: w1761

Internet: -

Wikidata: -

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Polly Letofsky è partita il 1. agosto 1999 dal Colorado (USA) per compiere un viaggio di 5 anni attorno al mondo. Ha fatto rientro a casa il 30 luglio 2004, dopo aver camminato per 22'730 chilometri (14'124 miglia), e raccolto 250'000 dollari per la ricerca sul cancro. Polly è diventata la prima donna a compiere ufficialmente il giro del mondo a piedi.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: -

ID: w2188

Internet: www.pollyletofsky.com

Wikidata: -

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Il 25 aprile 2001 Alberto Fiorin, Aldo Maroso e altri 8 amici partono da Venezia in bicicletta destinazione Pechino. La Via della Seta richiede 96 giorni di sforzi per un totale di 12'000 chilometri.

Classe 1949, docente di matematica per professione, è, invece, per passione, cicloturista ed escursionista. Ha partecipato alla spedizione Bassano - Mosca in bici nel 1989, ha esplorato (in gommone e mountain bike) i gulag staliniani in Siberia, ha vissuto, sempre in bici, l’avventura Venezia – Pechino, 12000 km lungo la via della seta (2001). Su questa spedizione ha scritto con A. Fiorin il libro “Strade d’Oriente” (Ediciclo).

http://www.ediciclo.it/index.php?qr=maroso_aldo&pagid=author_det&author_id=61

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Italiana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Asia, Europa, Via dell'ambra

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: Maroso A., Fiorin A., Strade d’Oriente : in bicicletta da Venezia a Pechino, Ediciclo editore, 2003

ID: w2239

Internet: -

Wikidata: -

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Louise Bourbonnaud, nata Louise Cosseron, viaggiò in diversi continenti, pubblicando diverse opere sul finire dell'Ottocento.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Francese

Nascita-morte: -

Riferimento geografico:

Mezzo di trasporto: Diversi

Riferimenti complementari:

  • Bourbonnaud L., Les Amériques ; Amérique du Nord, Antilles, Amérique du Sud, Paris, 1889
  • Bourbonnaud L., Les Indes et l'Extrême Orient, impressions de voyage d'une parisienne, Paris, 1892
  • Bourbonnaud L., Seule à travers 145,000 lieues terrestres, maritimes, aériennes, Paris

ID: w1730

Internet: -

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q3263687

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Nel 2011, dopo aver percorso 60 mila km in 3 continenti e 38 paesi in 14 mesi, conquistando un primato da Guinness per il più lungo percorso in quad (le moto a quattro ruote), due australiani hanno tagliato il traguardo a Sydney, in omaggio al compagno di squadra morto tragicamente a metà viaggio. Jamie Kenyon di 25 anni e Kristopher Teddy Davant di 27, noti come "Expedition Quad Squad", hanno attraversato sabato il ponte sulla baia sui loro mezzi, scortati dalla polizia e da centinaia di motociclisti, nella tappa finale di un viaggio iniziato a Istanbul.

I due ragazzi avevano quasi rinunciato dopo la morte del compagno, l’italiano Valerio De Simoni di 24 anni, la cui moto era stata travolta da un’auto fuori controllo in Malawi, nel marzo di quest’anno. L’investitore cercava di sfuggire all’inseguimento della polizia, per evitare di pagare una multa di divieto di sosta. Oltre a demolire il record precedente di 27.141 km, la Quad Squad ha usato l’avventura per sostenere la Ong Oxfam e ha raccolto l’equivalente di circa 40 mila euro per la lotta alla povertà. Dopo aver attraversato in trionfo il Sydney Harbour Bridge, Kenyon e Davant sono stati accolti da una folla di ammiratori in uno spiazzo davanti alla baia. La madre di Valerio, Vittoria Pasquini, li ha ringraziati per aver completato il viaggio in onore del figlio e ha annunciato la creazione di un’associazione in sua memoria, in aiuto dei giovani profughi dalle guerre in Afghanistan e in Africa (fonte: Ansa).

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Australiana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: Automobile o altri mezzi a motore

Riferimenti complementari: -

ID: w2129

Internet: -

Wikidata: -

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Il percorso di Nicola Pfund si snoda lungo i confini della Confederazione Helvetica, per un totale di 1'140 km: "Cercavo una nuova sfida ed eccola qua a portata di mano".

La corsa trasforma l’uomo in un filosofo
Ci sono diversi buoni motivi per iniziare a correre. Nicola Pfund ne ha raccolti 69 in un libro a portata di tutti

Il massimo per l’ex-triatleta autore del libro “La filosofia del Jogger- il piacere di fare sport per vivere meglio”, sarebbe uscire di casa e vedere un mondo che corre e non perché c’è la spesa da fare, i figli da prendere a scuola, la posta che chiude; ma per il puro piacere che questa attività fisica è in grado di dare a chi decide di abbracciarla. “La prima buona ragione per iniziare a praticare jogging, è legata al benessere psicofisico che ritrovi dopo che hai corso anche solo una mezzoretta – spiega infatti Nicola -La seconda invece è come stai mentre corri. Arrivati a sera il cervello è saturo di pensieri che poi quando vai a correre hanno quasi la pretesa di venire con te e invece piano piano si scrollano, falcata dopo falcata li perdi, la mente si svuota”.

È diventato filosofo correndo o viceversa? "In realtà ho studiato anche filosofia ma al di là di questo, quando si lascia un po’ da parte il cannibalismo agonistico,  si trova  un rapporto con se stessi molto di verso, si riesce ad apprezzare il momento, il  famoso “qui e ora”. Insomma si è centrati su se stessi, cosa che la nostra società e la nostra cultura sportiva non sono ancora abituate a fare. L’attività fisica è ancora molto legata a un’idea di utilità: nota scolastica, vittoria, medaglie…Tutto può essere ricondotto all’idea che lo sforzo è legato al lavoro, il sudore è fatica e chi suda deve guadagnare qualcosa se no non ha senso faticare. Il benessere ottenuto attraverso il sudore è qualcosa che dalle nostre parti non è ancora acquisito, al contrario in altri luoghi  il jogging è praticato con questa finalità, per stare bene".

Com’è diventato triatleta? "Da giovane ho giocato per molto tempo a basket, mi piaceva tantissimo il gioco di squadra e a quell’età non avrei mai fatto triathlon, anche se già nuotavo, correvo e andavo in bicicletta.  Quando però il triathlon è approdato alle nostre latitudini, i tempi erano maturi e infatti è stato amore a prima vista".

Come ci si disintossica dall’agonismo? "Credo sia un’evoluzione di sportivo: dal gioco di squadra agonistico, si passa a uno sport più individuale in cui però c’è sempre l’altro da battere;  abbandonato anche quel tipo di competizione si entra  in una dimensione dove non c’è più spazio per l’agonismo e il confronto con l’altro perde significato. Si fa sport per amore dello sport e del benessere che ti dà".

Jogger o runner? "Il runner mira soprattutto al risultato in modo a volte anche un po’ esasperato.  Il jogger corre con un altro spirito dove l’agonismo  passa in secondo piano. Il jogger  è il punto più alto… è il filosofo della corsa".

Vogliamo  tutto e subito come superare questo errore? "Dobbiamo cambiare atteggiamento e avere come punto di riferimento noi stessi non i campioni che finiscono in prima pagina sui giornali. I veri protagonisti sono le persone normali che riescono a fare quel passo per iniziare e poi continuare a correre. Le casalinghe che incontro spesso per esempio, quelle sono da ammirare, non  il professionista che si allena. La nostra società ci toglie un po’ questo modo di vivere l’attività fisica e lo fa in parte già a scuola, dando una nota alle capacità sportive di ognuno. Ma tutti possono fare sport pur non essendo dei campioni. Bisogna entrare nell’ottica di ottenere il meglio che si può con quello che si ha e si è".

Il posto più bello dove ha corso? "Ce ne sono moltissimi il primo che mi viene in mente però è Central Park, quando corri lì ti sembra di essere dentro a un film…"

In Ticino? Molti anche qui… Adesso mi viene in mente il giro del laghetto del Ritom. Vado su in bicicletta da Prato e poi faccio il giro del lago a corsa. Fantastico.

Perché cominciare? La corsa ti può regalare un sogno (o un senso?) di benessere, ti può dare quella serenità che spesso rincorriamo e che non riusciamo a raggiungere. La corsa è un tempo che ti permette di raggiungere te stesso. Bisogna provare, con moderazione piano piano… L’importante, come sempre, è cominciare; e tranquilli, nessuno vi corre dietro!"

http://www.tio.ch/News/People/People/735582/La-corsa-trasforma-l-uomo-in-un-filosofo/

 

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Iscrizioni: -

Nazionalità: Svizzera

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Svizzera

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: Pfund N., La Svizzera in bicicletta : un viaggio a due ruote nella patria di Guglielmo Tell, Fontana, 2008

ID: w2376

Internet: http://triathletaperpassione.blogspot.ch/

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q3876318

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Globetrotter vestito da cowboy impegnato in un giro del mondo per vincere una scommessa (indicazioni fornite nella cartolina).

 

Pseudonimo: Arizona Dan

Iscrizioni: The american cowboy tourist. Touring the World for a Wager of 10,000 Dollars

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: A piedi

Riferimenti complementari: -

ID: w1658

Internet: -

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Nel 1912 Aspenwall cavalcò da San Francisco, California, a New York.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: Nan Aspenwall 1912 Long distance rider (Idaho Falls Idaho) Frank Gable, Chasp Roper

Nazionalità: Americana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Stati Uniti

Mezzo di trasporto: A cavallo

Riferimenti complementari: -

ID: w1661

Internet: -

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Christian Bomio Pacciorini ha percorso circa 70'000 km in giro per il mondo. Partito nel maggio del 2007, è rientrato dopo 5 anni a Torricella-Taverne, nella Svizzera italiana.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Svizzera

Nascita-morte: -1971

Riferimento geografico: Giro del mondo

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: -

ID: w1724

Internet: -

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Viaggio realizzato da Thompson alla fine dell'Ottocento.

Mr. Thompson left New York for Chicago on October 14th, 1891, and returned to that city on May 18th in the following year. This handsome volume records by pen and pencil what he saw and thought of lands, seas, men, and cities during that time. He began by going across the Continent to Victoria, British Columbia ; went thence to Vancouver, and from Vancouver sailed to Japan. Japan seems to have exercised on him its customary fascination. China did not please him as much. (Why, we may ask, the very hideous picture of "After the Execu- tion " ?) India occupied, of course, some time,—including the stay in Ceylon (where he saw Arabi Pasha), more than a fifth of the time given to the whole of his globe-trotting ; Egypt, Pales- tine, and Europe followed, with ten days in this country. There is nothing remarkable about Mr. Thompson's experiences and opinions ; but the volume in which he has recorded them is excel- lently got up. (We believe that the statement on p. 136 about the behaviour of the Indian rebels to their prisoners is not correct.)
The Spectator, 02.06.1894

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: -

Nascita-morte: 1850 - 1906

Riferimento geografico:

Mezzo di trasporto: Diversi

Riferimenti complementari: Thompson, Frederick Diodati, e Harry Fenn. In the Track of the Sun; Readings from the Diary of a Globe Trotter. New York: D. Appleton, 1893.

ID: w2691

Internet: https://archive.org/details/intrackofsunread00thom

Wikidata: -

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Margaret Le Long è stata la prima donna ad attraversare il continente in bicicletta. Nel 1896 partì da chicago e raggiunse la California due mesi dopo. Nelle poche cose che porta, anche una pistola: In spite of the opposition of every friend and relative who was on hand to register a protest (and those at a distance objected by mail) I proceeded with my preparations for riding awheel from Chicago to San Francisco. They were few and simple, consisting mainly of a suitable skirt, and in having heavy soles put on my shoes. A change of underwear, a few toilet articles, and a clean “hanky” I strapped on my handle-bars, and a pistol, which I borrowed, I put in my tool-bag, where it would be hard to get at it in case of need. And so one morning in May I started midst a chorus of prophecies of broken limbs, starvation, death from thirst, abduction by cowboys, and scalping by Indians.
Fonte: Outing, 31, 1898

 

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Nazionalità: Americana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Stati Uniti

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: Le Long M., “From Chicago to San Francisco awheel”, Outing XXXI, 1898

ID: w2177

Internet: -

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Alla fine dell'Ottocento Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Ciclistico Italiano, percorse le strade della Calabria e della Basilicata.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Italiana

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Italia

Mezzo di trasporto: -

Riferimenti complementari: Bertarelli, L. V. Insoliti Viaggi: L’appassionante Diario Di Un Precursore. 1. ed. Reportage 1900. Reportage 1900. Milano: Touring club italiano, 2004.

ID: w1709

Internet: -

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q3840250

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Heard Burnest attraversò il Canada tra Vancouver e Halifax facendo rotolare una botte.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: Burnest Heard is the World greatest lover on a Walk accross Canada, Vancouver to Halifax

Nazionalità: Canadese

Nascita-morte: -

Riferimento geografico: Canada

Mezzo di trasporto: A piedi con botte

Riferimenti complementari: -

ID: w1752

Internet: -

Wikidata: -

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Joseph Pearson aderì al club di ciclisti di Sydney Wanderers nel 1882, partecipando a diverse gare e percorrendo lunghe tratte fino a Melbourne. Annotò con precisione le tappe, i percorsi, lo stato delle strade percorse e le possibilità di ristoro. In sei anni percorse circa 12'000 miglia (19'300 km) con un velocipede.

Nel 1893 si avventurò sulle strade della Gran Bretagna e del vecchio continente, per un totale di 3’500 miglia (5’633 km). Prendendo spunto dalle cartine acquistate in Europa, nel 1896 pubblicò la Cyclists' Touring Guide of New South Wales. Seguirono diverse altre pubblicazioni (carte e guide) che divennero per decenni dei compagni indispensabili per ciclisti o cilomotoristi.

 

Pseudonimo: -

Iscrizioni: -

Nazionalità: Australiana

Nascita-morte: 1849 - 1939

Riferimento geografico: Australia, Europa

Mezzo di trasporto: Bicicletta, monociclo, triciclo

Riferimenti complementari: -

ID: w2356

Internet: -

Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q21535945

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