Alias-Pseudonimo-Pseudonyme: -
Nationality-Nazionalità-Nationalité: France-Francia
Birth/death-Nascita/morte-Naissance/mort: -
Means of transport-Mezzo di trasporto-Moyen de transport: Various-Diversi-Différents
Geographical description-Riferimento geografico-Référence géographique: Around the World-Giro del mondo-Tour du monde
Internet: http://www.ludovichubler.com
Wikidata: https://www.wikidata.org/wiki/Q3068055
Additional references-Riferimenti complementari-Références complémentaires: Hubler, Ludovic. Le Monde En Stop: Cinq Années À L'école De La Vie. Brest: Géorama éd, 2009.

"Si trattava di realizzare un sogno che avevo da bambino, e di conoscere il mondo” ha dichiarato l’autostoppista professionista ai microfoni di AFP. Nel suo viaggio il ragazzo ha incontrato tantissimi popoli ed etnie, ma anche organizzazioni umanitarie ed ecologiste, ha regolarmente inviato foto ed email per aggiornare il suo resoconto, ha chattato con i bambini di un ospedale francese di cui faceva il portavoce virtuale nel mondo. E ha visto tantissimi tipi di animali, come ad esempio i pinguini.

Alcune statistiche del suo viaggio on the road: si stima che abbia passato a bordo di tutte le automobili che lo hanno scorazzato per il mondo non meno di 20 mila ore. I paesi toccati dal suo percorso sono stati 59. L’attesa più lunga di un passaggio è avvenuta in Brasile, in una stazione di servizio, dove ha atteso 28 ore prima di ricevere un passaggio. In Argentina ha ricevuto invece il passaggio più lungo: 1700 chilometri. Oltre 20.000 automobilisti hanno accostato per offrirgli un passaggio! Ma sono circa 2000 quelli con cui ha condiviso un cammino valorizzante. Relativamente pochi gli incidenti di percorso: in Costarica un guidatore gli ha puntato la pistola in faccia credendo di essere vittima di una rapina, e negli Stati Uniti un altro guidatore si è mostrato assai intraprendente (cioè ci ha provato…). E il budget? Ha speso circa 7,5 euro al giorno per fare il giro del mondo! E nel prezzo sono comprese anche le visite ai musei…

Il viaggiatore è riuscito a dormire anche in buone sistemazioni, anche se a volte ha barattato l’ospitalità con lavoretti saltuari (ad esempio pulire la piscina di un hotel, oppure il facchino in una nave per avere il passaggio dall’Australia alla Nuova Zelanda).

Il suo commento finale? “Mai più”

Fonte: http://www.magnaromagna.it/giro-del-mondo-in-autostop/

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