E sarò in grado di combattere gli oscuri abissi della solitudine che mi attende e di dominarne le delizie? E, soprattutto, saprò trarne profitto? Perchè questa solitudine non è una fuga, ma è una libera scelta. È una lavagna su cui scriverò il seguito. Un campo nel quale pianterò pensieri, spinosi o lisci, che sbocceranno pienamente soltanto al ritorno.
Ma chi dice che il ritorno sarà così certo? Mi lancio in questa avventura non senza qualche pensiero sulla mia morte.

Ollivier, Bernard. La lunga marcia. Milano: Feltrinelli Traveller, 2002.


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