Arrampicati sugli alberi, ci eravamo ingozzati avidamente, come se ci avessero dato un termine di tempo preciso. Uno dei figli del padrone guardava con una certa diffidenza questi dottori vestiti in modo patibolare e con evidenti sintomi di fame arretrata, ma restò zitto e ci lasciò mangiare fino a quel punto così ambito per degli idealisti come noi, cioè quando uno cammina piano per la paura di inciampare nella pancia.

Guevara, Ernesto. 2004. Latinoamericana: un diario per un viaggio in motocicletta. Milano: Feltrinelli.


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